Punti di vista
Come mass media che sensibilizzano alle realtà vissute dalle popolazioni africane, etiche e società hanno deciso di lasciare s esprimere in queste pagine i vari attori sul campo che desiderano dimostrare le loro azioni e che contribuiscono al loro modo a fare di l Africa un continente d storie e d speranza.
- Per il diritto a l istruzione e l autodeterminazione dei giovani camerunesi
Da parte di Viviane Tassi Bela, presidente dell'associazione formazione e futuro per orphelins e attivista per i diritti della donna in società.
Il calore suffocante in questo mese di febbraio non lascia nessuno indifferente. Il veicolo che prendiamo in prestito per rendersi nella piccola località di Obala conta al suo bordo una ventina di passeggeri. Donne e bambini, tutti già impazienti vaquer alle loro occupazioni quotidiane.
Installata alla parte posteriore del veicolo, mi siedo tra due giovani donne, lo sguardo rivettato su questo paesaggio che si mette a sfilacciare sotto i nostri occhi, un ambiente indescriptible si installa nel veicolo e ciascuno si lancia con emozione in una discussione improvvisata. La maggior parte dei passeggeri di questo veicolo è giovani donne che si rendono al mercato di Obala per vendere le loro verdure. Hanno tra i 15 ed i 22 anni ed hanno stabilito i loro studi alcuni anni fa. La giovane donna alla mia sinistra sognava di lavorare come che insegna. Quella alla mia destra voleva fare studi di storia. Il destino di queste giovani donne è evoluto differentemente. Senza mezzi finanziari, senza aiuto dello Stato, nullo non può sfuggire al circolo vizioso della povertà. Il loro cammino è un combattimento quotidiano per due dollari al giorno, per il diritto alla sopravvivenza. “Il più importante è di garantire questo giorno, domani è un altro giorno„ ripetono. Alcune di queste giovani donne desiderano un'altra vita. “Vendere al mercato non riporta molto. Soprattutto attualmente. La gente non ha più un denaro e non riusciamo più a vendere le nostre verdure„, affidiamo esse. Avere la notizia di un lavoro o fare studi garantirebbero la sopravvivenza per queste giovani donne già madri d uno o due bambini. E quello, ne sono sempre state a conoscenza. Fare studi, alcune fra esse là oeu diritto. Appena il ciclo elementare che è gratuito per tutti in Camerun. Dopo, gli studi secondari ed universitari sono paganti. Nessun'istituzione sociale sul posto fa in modo che il loro diritto all'istruzione sia rispettato. Queste ragazze sono spesso dimenticate del sistema e lasciate grazie ad abusi delle persone senza scrupules e della violenza. Uscirsene, significa per molto tra esse, la via, la prostituzione o il matrimonio precoce. “Auspico appena che lo aiuti a fare una formazione„ dicono alcune fra esse con timidité ed un sorriso sulle loro labbra svuotate dal calore. Un segno d'ottimismo, di volontà e di speranza che nessuna campagna umanitaria può esprimere nei loro manifesti. Il diritto all'istruzione, all'autodeterminazione è parole che non si gradiscono qui. Si preferisce parlare “dell'aiuto„. Una parola molto spesso médiatisé e che è diventata nel tempo una realtà approfittata da alcune organizzazioni internazionali nella loro ricerca del finanziamento.
L'associazione formazione e futuro, creata nel 2008, ha organizzato un primo progetto IPROC, per istituto professionale Romano per i orphelins in Camerun, che fa istruzione e della formazione professionale una priorità per tutti. Un diritto per queste giovani donne, prime vittime della crisi attuale. Sono 10 giovani donne nel programma, tra i 14 ed i 22 anni, ogni orfana ed abbandonata a esse stesse. Ricevono una formazione professionale, dei pasti quotidiani ed una cornice sociale finanziati dall'associazione formazione e futuro. Il gruppo dell'associazione, composta al 60% di volontari in Camerun ed in Austria, si impegna per il successo del progetto ed il suo impatto duraturo sulla politica sociale locale e sulla promozione dell'istruzione delle donne. Il sorriso alle labbra e determinato a scrivere una nuova pagina della loro storia, queste giovani donne si impegna tutte su un cammino riempito d'ottimismo, quello della determinazione auto.
Sito Internet: http://education-obala.org/
Da parte di Amavi Tagodoe, titolare di un controllo in diritto delle tecnologie dell'informazione ed autore d una memoria intitolata “diffusione del diritto e Internet in Africa dell'Ovest„.
La decima conferenza internazionale Internet per il diritto, organizzata dalla SAFLII e che ha avuto luogo a Durban in Sudafrica i 26 e 27 novembre scorso, ha riunito un panel d esperti giuristi, informatici, specialisti del web attorno a tematiche relative a l accesso al diritto via Internet, agli standard tecnici che permette questa diffusione in linea, ed altre tematiche legate a l accesso libero e gratuito al diritto. Ed il fatto che questa conferenza, alla quale j hanno assistito a titolo di conferenziere, abbia avuto luogo sul continente africano ha aggiunto un sapore particolare relativamente alle difficoltà ed iniziative per un accesso più facile ai diritti africani. A questo scopo, due menzioni d eccellenza sono da rimettere agli istituti d informazione giuridica SAFLII e Kenia Law Reports, incaricato della diffusione via Internet delle risorse giuridiche dei paesi situati nella regione del sud di l Africa e del Kenia. Questi due centri africani specializzati nella diffusione dei diritti africani delle loro regioni mettono a disposizione dei professionisti del diritto, delle ONGS e dei cittadini, ampie basi di dati di risorse giuridici africani, che rafforzano l accesso al diritto e con ciò anche una migliore protezione delle libertà individuali. Forti della loro competenza, condividono il loro "know-how" e la loro esperienza per contribuire a l nascita d altre strutture africane di diffusione del diritto che mettono a profitto Internet ed il TIC. Così questa conferenza ha anche messo in orbita il lancio d istituti d informazione giuridica della Tanzania, del Malawi e della Namibia grazie al sostegno di SAFLII e Kenia Law Reports.
Questa nascita d istituti d informazione giuridici africani ha permesso di mettere in luce lo sviluppo d una volontà africana d offrire un vero accesso ai diritti africani nazionali. C è così, che in quest'atmosfera di discussioni e di riflessioni su l utilizzo dell'TIC per il diritto, di l impatto di questi sul diritto stesso, che j humblement hanno tentato di sintetizzare, nella mia presentazione (What estremità anno AfriLII The need foro anno African globale strategy lontano Legal informazione diffusione using Internet and IT), la necessità di strutturare questa competenza africana nel settore della diffusione del diritto prendendo in prestito i canali digitali e tentaculaires del web creando l istituto d informazione giuridica africano o anche IIJA (AFRILII per gli anglofoni). AFRILII (IIJA), raccoglierebbe in uno stesso sito barriera tutte le risorse giuridiche africane raccolte dai diversi istituti d informazione giuridici africani esistenti. Oltre al raggruppamento in uno stesso sito di tutte queste risorse, l IIJA permetterebbe di concentrare questa competenza africana e facilitando il trasferimento di conoscenze il sostegno tecnico, la formazione dei futuri istituti dei paesi africani. L IIJA proseguirebbe questo lavoro di sostegno qu effettuano attualmente SAFLII e Kenia Law Reports nel loro sostegno per l nascita degli istituti africani. l IIJA rappresenterà un centro d valuta africano, che parcheggia della perennità progetti di diffusione del diritto sul continente, che costituiscono anche un interlocutore di peso che difende fermamente quest'idea semplice che vuole che senza diffusione completa della documentazione giuridica (legislazione, giurisprudenza, dottrina), l accesso al diritto non resterà qu un sogno cavo, che fa libertà individuali, giudiziose da proteggere il cittadino, di magri e chimere faméliques. Infatti, la difesa dei diritti di l individuo di fronte a l arbitrario, garantita da ONGS può essere facilitata da l IIJA e gli istituti africani d informazione giuridica fornendo loro di l informazione adeguata, affidabile ed adeguata e collaborando a strategie che mirano a formare gli individui ad una migliore conoscenza dei loro diritti di base. Tuttavia, l IIJA non potrà fare l economia della tematica della diffusione dei diritti usuali che rappresentano un insieme di norme giuridiche ancora molto longeve, applicate da più del 75% degli Africani ancora aujourd oggi. La diffusione via Internet dei diritti usuali, tenuto conto della natura plurale dei diritti africani, rimane particolarmente pertinente, che garantisce così un vero accesso a tutte le fonti dei diritti africani. La questione della diffusione dei diritti africani nelle lingue africane come il swahili (per i paesi d Africa di l è) si pone anche allo scopo di contribuire ad una migliore comprensione del diritto per il cittadino africano. È vero che la lingua giuridica appare complessa per un francese o un inglese medio, anche se il suo diritto è scritto nella sua lingua materna. Immaginiamo dunque la difficoltà che può rappresentare la comprensione dei diritti africani redatti in lingue straniere (
francesi, inglesi, portoghesi) per le popolazioni africane.
Al finale, egli m è permesso di concludere, dopo avere partecipato a questa conferenza, che la questione di l accesso al diritto ormai è presa a disposizione dagli Africani stessi, questi che hanno rinunciati ad attendere che gli stati africani stabiliscono una strategia efficiente di diffusione delle risorse giuridiche africane. Questo stato di fatto rafforza questa idea che il destino dei cittadini non risiede interamente tra le mani dei loro governi, ma della loro volontà a s organizzare, ad andare cercare l informazione e con ciò anche difendere i loro interessi e diritti.
SAFLII: Istituto d informazione giuridica degli stati africani del sud che riunisce l Angola, il Botswana, il Kenia, il Lesotho, Madagascar, il Malawi, Maurizio, il Mozambico, la Namibia, le isole Seicelle, l Sudafrica, lo Swaziland, la Tanzania, l Uganda, lo Zambia e lo Zimbabwe
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Nel numero di Marzo-maggio 2012 |
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