Cartella speciale: L'AIDS in Camerun
Gli attori antisida in Camerun o la distruzione d una parete di credenze
Benoîte Labrosse
Il 21e Journée mondiale dell'AIDS si celebrava il 1° dicembre 2009 sotto il tema accesso universale e diritti della persona. Molto cammino rimane tuttavia da fare in Africa subsahariana fare del suo slogan, “l accesso per tutti alla prevenzione, al trattamento, alle cure ed al servizio di sostegno è un diritto umano imperativo„, una realtà. E se ONUSIDA afferma che “tutti meritano di vivere i suoi diritti„, molti diventano difficili da fare rispettare quando una persona è diagnosticata sieropositiva.
Spesso qualificato “d Africa in miniatura„, il Camerun è un paese tutto designato per illustrare alcuni degli ostacoli - a volte insospettati - che affrontano le organizzazioni che si dedicano al VIH/SIDA nei paesi subsahariani.
- Teorie della cospirazione alle credenze tradizionali: le barriere insospettate alla lotta al VIH/SIDA
Oltre ai rischi finanziari e politico-amministrativi, le ONGS (organizzazioni non governative) che uvrent nel settore del VIH/SIDA in Camerun si scontrano con ostacoli di dimensione. Se le difficoltà di sensibilizzazione delle popolazioni rurali o di presa d autonomia femminile sono comprensibili per la gente del Nord, questo n non è il caso di l indifferenza e della resistenza di molti Camerunesi dinanzi a questa malattia che tocca tuttavia il 5% dei loro concittadini.
Una parte della popolazione rifiuta infatti di riconoscere l esistenza del VIH/SIDA. “Gli Africani sono molto che diffidano a l riguardo di questa malattia„, deplorano Eliane Sylvie Mfomou, coordinatrice dei programmi alla CONGEH (coalizione delle organizzazioni non governative e delle organizzazioni comunitarie di base del Camerun uvrant nel settore degli stabilimenti umani). “Molti credono che c sia un'invenzione dei vuoti per impedire agli Africani di fare troppo d bambini e superare gli occidentali in numero, o anche che c è le società europee che l hanno immaginato per vendere più preservativi„, aggiunge. Un'altra credenza vuole che il clero l abbia inventato per scoraggiare i fedeli di gustare al piacere carne prima della notte di cerimonie nuziali. L acronimo AIDS è allora girato in dérision e ridefinito come “sindrome inventata per scoraggiare gli innamorati„.
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- VIH/SIDA e habitazione, stesso combattimento
Solange Atangana, un giovane camerunese nella ventina, riceve una domanda in matrimonio del sig. Ondoa, un uomo fortunato di 20 anni il suo maggiore. Solange accetta, ma esige una prova d'individuazione del VIH/SIDA. La prova conferma che i futuri coniugi sono séronégatifs; si sposano dunque e s installa nel villaggio del sig. Ondoa, lontano dai centri urbani. Alcuni mesi più tardi, Solange si rende conto che il suo marito ha molte maestre al villaggio, il suo prestigio monetario aiutando. Il Sig. Ondoa sviluppa finalmente il VIU. Solange crede anche di sapere la quale donne del villaggio l hanno infettato. Purtroppo, le abitudini locali non permettono a Solange di richiedere al suo marito di proteggersi durante le loro relazioni coniugali. Inevitabilmente, gli trasmette il virus. Tetto di disgrazia, cade recinto di gemelli nel momento in cui il suo marito arriva alle ultime fasi della malattia. Deve dunque prendere cura di lui nel corso della sua gravidanza; egli meurt prima di l parto. Fin da l annuncia del decesso, la famiglia Ondoa scarica nella giovane vedova per s accaparer della sua casa e della parcella che Solange coltivava.
Questa storia triste, nella quale i nomi sono stati cambiati, famoso una situazione molto frequente in Camerun. Si espellono e privano generalmente le vedove del loro focolare, e ciò, che il VIH/SIDA sia in causa o no. Quando il virus s ne mescola, l espulsione può verificarsi del vivo del marito, a l iniziativa della famiglia o del finanziatore.
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